Bevi responsabilmente

Mauri Hunter, consapevole dei rischi derivanti dal consumo eccessivo e inopportuno di alcool, invita i propri consumatori, in particolare i giovani e le donne in stato di gravidanza, a bere con moderazione, incoraggiando le pratiche di consumo responsabile e le iniziative per combattere la guida in stato di ebbrezza.

Il consumo responsabile è infatti del tutto compatibile il divertimento e in alcuni casi può addirittura migliorarne la qualità. Bere senza controllo, nel momento, nel luogo, o per ragioni sbagliate, può invece comportare rischi anche gravi per la salute e la sicurezza delle persone.

0,5 gr/l è il limite alcolemico massimo consentito per poter bere e guidare. Chi guida un veicolo deve esserne consapevole che l'alcol presente nel sangue di chi beve allunga i tempi di reazione, riduce l'acutezza visiva ed ostacola la coordinazione motoria.

BERE IN GRAVIDANZA
I dati scientifici indicano che un’assunzione molto forte o cronica di alcool durante la gravidanza può avere effetti nocivi sul feto, può provocare problemi di sviluppo o addirittura essere la causa di malformazioni. Ovviamente non stiamo parlando del bere occasionale e moderato ma del consumo di elevate quantità. Tuttavia, anche se non si conoscono i limiti esatti oltre i quali l’alcol diventa nocivo, è provato che questa sostanza attraversa facilmente la placenta e può alterare la concentrazione di etanolo nel liquido amniotico fino a raggiungere i livelli di alcol presenti nel sangue della mamma.
In tali casi i reni e il fegato del feto, non ancora sviluppati e pronti a metabolizzare l’alcool, sono messi in pericolo. Le disfunzioni più lievi si riscontrano col tempo: turbe del comportamento, iperattività, difficoltà di apprendimento e di concentrazione. Le più gravi possono invece portare alla FAS (Fetal alcohol sindrome - sindrome alcolico fetale) la più grave tra le patologie del feto indotte dal consumo di alcol in gravidanza: una grave malattia che causa ritardi nella crescita, anomalie cardiache e cerebrali, dismorfologie facciali e gravi handicap motori.
Se sei una donna incinta non puoi prendere alla leggera questi rischi, quindi è meglio non bere o farlo con estrema moderazione e per periodi di tempo limitati.

ALCOOL E FARMACI
L'interazione tra alcol e farmaci è difficilmente prevedibile e potenzialmente pericolosa: l'etanolo infatti interviene sul metabolismo di molti farmaci e, conseguentemente, sull'efficacia della cura. Il suggerimento di evitare l’alcool durante una cura diventa divieto quando si assumono molecole che agiscono sul sistema nervoso centrale, come tranquillanti, ipnotici, antidepressivi, antistaminici, poiché l'alcol ne potenzia gli effetti sedativi, rallentando riflessi e attenzione. Per altri farmaci come il metronidazolo (utile per curare infezioni vulvo vaginali), l'alcol può innescare una reazione, detta "antabuse simile", che si manifesta con arrossamento del volto e del collo, vomito, mal di testa e palpitazioni. Niente alcolici anche Anche per chi assume antidiabetici gli alcoolici sono un rischio, perché aumentano il potere ipoglicemizzante dell'insulina. In ogni caso è sempre consigliato verificare la potenziale interazione con l’alcool sul foglietto illustrativo del farmaco assunto.

ALCOOL E MINORENNI
Gli adolescenti che abusano di alcool sono in continuo aumento. Per contrastare il fenomeno molti comuni stanno adottando strategie d’intervento che uniscono prevenzione e controllo e il Governo italiano ha innalzato il limite di età entro il quale ne è vietata la vendita ai minori portandolo da 16 a 18 anni. In ogni caso chi non ha l'età legale per bere deve astenersi dall'alcol. I minorenni che bevono alcol si trovano infatti in una fase di maturazione fisica e psichica della vita che spesso porta a sentirsi invincibili, ribellarsi oppure cercare di affermare la propria indipendenza. In questi casi l’alcool può causare un’ulteriore abbassamento delle inibizioni, compromettendo capacità di giudizio e inducendo i ragazzi a tenere comportamenti rischiosi per la loro vita o quella altrui. Gli effetti dell’alcol sullo sviluppo del cervello non inoltre sono del tutto noti. Alcuni studi hanno indicato che il consumo di alcol da parte di soggetti minorenni può addirittura comprometterne lo sviluppo cerebrale.

I DANNI DELL'ABUSO (fonte www.beresponsabile.it)
Un consumo non responsabile di alcol può provocare dipendenza ad alcune persone e ci sono circostanze in cui il consumo si deve evitare completamente, come nel caso della guida, la gravidanza o nei periodi in cui si stanno affrontando determinate cure mediche. Un abuso di bevande alcoliche può provocare col tempo numerosi problemi alla salute e nella vita sociale come:
• Danni al fegato, al cuore e al cervello
• Problemi allo stomaco
• Pressione alta
• riduzione del flusso sanguigno con ripercussioni nella vita sessuale
• Relazioni sociali problematiche
• carenza di concentrazione nello studio e nel lavoro
• Aumento della possibilità di sviluppare tumori al seno.

I BENEFICI DI UN CONSUMO MODERATO (fonte www.beresponsabile.it)
I benefici di un consumo moderato di alcol riguardano il sistema arterioso e cardiovascolare. Secondo gli ultimi studi gli effetti si producono sulle lipoproteine plastiche che aumentano la presenza nel sangue di colesterolo buono e diminuiscono quello cattivo.
Le arterie in questo modo invece che irrigidirsi col tempo si mantengono più flessibili nelle persone che conducono uno stile di vita mediterraneo.
L'altro effetto benefico riguarda la coagulazione sanguigna. Un consumo moderato di alcol previene l'eccessiva coagulazione sanguigna e preserva dai rischi di trombosi. In questo modo il sangue resta fluido e può circolare nei vasi agilmente.

ALCOOL ALLA GUIDA (fonte www.beresponsabile.it)
L'abuso di alcol provoca effetti molto pericolosi per la guida che diventa sempre più imprecisa a causa del rallentamento della risposta del cervello agli stimoli esterni. La sottovalutazione dei pericoli imprevisti (dovuta anche al senso di euforia che si avverte in circostanze di abuso) aumenta i rischi:
- minore capacità di concentrazione e a lungo andare sonnolenza;
alterazione nella percezione della distanza e della velocità;
riduzione delle capacità visive (in particolare della visione laterale): chi guida in stato di ebbrezza tende a portarsi al centro della strada poiché l'abuso di alcool provoca la cosiddetta visione a tunnel;
maggiore sensibilità all'abbagliamento di un altro veicolo che può provocare reazioni fisiche incontrollate e quindi pericolose.

L'art. 5 del decreto legge sulla sicurezza stradale, convertito in legge il 2 ottobre 2007, dedicato alla "guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di stupefacenti", introduce per la guida in stato di ebbrezza 3 gradi d'intensità della violazione, ai quali corrispondono 3 diversi livelli di sanzioni, più severe di quelle previste in precedenza:
guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 g/l: ammenda da 500 a 2 mila euro; sospensione della patente da 3 a 6 mesi
guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro; arresto fino a 3 mesi; sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno
guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6 mila euro; arresto fino a 6 mesi; sospensione della patente da 1 a 2 anni.

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le pene sopra indicate vengono raddoppiate. Il tasso alcolemico deve essere misurato con l'etilometro. Se il conducente rifiuta la misurazione, scatta una sanzione pecuniaria da 2.500 a 12 mila euro, la sospensione della patente per un periodo fra 6 mesi e 2 anni e il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi.

CALCOLA IL TUO TASSO ALCOLEMICO
Non è facile stabilire con esattezza quando alcol si sta bevendo. Un bicchiere di vino (125ml), una birra (330ml), e un bicchiere di superalcolico (40ml) contengono la stessa quantità di alcol pari a circa 12 grammi ma gli effetti di questi 12 grammi di alcol variano da individuo (a seconda che si sia alti o bassi, grassi o magri, uomini o donne, etc.) e in base al momento dell’assunzione (a stomaco pieno o vuoto). Dopo una cena o una serata con amici, è quindi sempre consigliabile misurare il proprio tasso alcolemico con un’etilometro prima di mettersi alla guida. Fortunatamente oggi i kit di misurazione del tasso alcolico sono molto economici e facilmente reperibili.
Etilometro Online

COSA DICE LA LEGGE
Il Codice Penale, regolamenta non solo la somministrazione delle bevande ma anche l'aspetto della imputabilità dello stato di ebbrezza. Qui di seguito presentiamo alcuni articoli tra i più significativi.

Art. 94 C.P. - Ubriachezza abituale.
La norma stabilisce che lo stato di ubriachezza abituale è considerata un'aggravante nel caso venga commesso un reato.

Art.688 C.P. - Ubriachezza.
La legge punisce con un'ammenda (da €. 51,00 a €. 309,00) chiunque sia colto in stato di ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico. La pena viene aumentata se l'ubriachezza è abituale.

Art. 689 C.P. - Somministrazione di bevande alcoliche a minori o a infermi di mente.
La norma prevede il divieto, da parte di un esercente di un locale pubblico, di somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a persone che appaiono in condizioni mentali tali da pregiudicare le loro capacità di intendere e di volere. La violazione di tale norma è punita con la pena pecuniaria da €. 516,00 a €. 2.582,00 o con la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni o quella del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi; la pena è aumentata se dal fatto deriva ubriachezza. La condanna comporta inoltre la sospensione dell'esercizio.

Nel regolamento per l'esecuzione del T.U.18 giugno 1931, n. 773 delle Leggi di pubblica sicurezza (R.D. 1940 n:635), l'articolo 188 prevede inoltre che i minori di 18 anni non possano essere adibiti alla somministrazione di bevande alcoliche negli esercizi pubblici.

Art. 690 C.P. - Determinazione in altri dello stato di ubriachezza.
E' punibile (pena pecuniaria da €. 258,00 a €. 2.582,00) chiunque provoca ad altri, in luogo pubblico o aperto al pubblico, uno stato di ubriachezza somministrando bevande alcoliche.

Art. 691 C.P. - Somministrazione di bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza.
La norma prevede la punibilità (pena pecuniaria da €. 516,00 a €. 2.582,00 o la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni oquella del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi) di chiunque somministra bevande alcoliche ad una persona in stato di ubriachezza; se il colpevole è un esercente di un locale pubblico è prevista la sospensione dell'esercizio.

Legge n° 214 del 1 agosto 2003 - Converte in legge il decreto legge 27 giugno 2003 n° 151, recante modifiche e integrazioni al Codice della Strada, ha introdotto l'articolo 6-bis che prevede il divieto di somministrazione di bevande superalcoliche (superiori a 21°) negli esercizi commerciali con accesso sulle autostrade.

Gran parte delle norme vietano solo la somministrazione diretta delle bevande alcoliche, ma non esiste finora nessuna disposizione che regolamenti la vendita. Questo significa, ad esempio, che ad un minore di 16 anni per legge non può essere servito un bicchiere di vino, ma può liberamente acquistarne una bottiglia intera in un supermercato.

Alcool e guida: le norme in vigore
L’art. 5 del decreto legge sulla sicurezza stradale, convertito in legge il 2 ottobre 2007, dedicato alla “guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti”, introduce per la guida in stato di ebbrezza 3 gradi d’intensità della violazione, ai quali corrispondono 3 diversi livelli di sanzioni, più severe di quelle previste in precedenza:
1. guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 g/l: ammenda da 500 a 2 mila euro; sospensione della patente da 3 a 6 mesi

2. guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro; arresto fino a 3 mesi; sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno

3. guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6 mila euro; arresto fino a 6 mesi; sospensione della patente da 1 a 2 anni.

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le pene sopra indicate vengono raddoppiate.
Il tasso alcolemico dev’essere misurato con l’etilometro. Se il conducente rifiuta la misurazione, scatta una sanzione pecuniaria da 2.500 e 12 mila euro, la sospensione della patente per un periodo fra 6 mesi e 2 anni e il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi.

Sappiamo tuttavia che già a valori di alcol nel sangue nettamente inferiori ai limiti stabiliti per legge si possono avere effetti pericolosi per la guida come ad esempio la sopravvalutazione delle proprie capacità di controllo.
Lavoro
Per quanto riguarda l'assunzione o l'abuso di alcool e la normativa sul lavoro, la legge italiana (art. 42 del DPR n. 303 del 19 marzo 1956) stabilisce il divieto di somministrare bevande alcoliche all'interno delle aziende, ad eccezione di modiche quantità nelle mense durante l'ora dei pasti.

L'articolo 94 del TULPS (Testo Unico Leggidi Pubblica Sicurezza) R.D. 18 giugno 1931 n. 773 vieta la vendita di bevande superalcoliche (con gradazione superiore a 21°) nelle cantine delle caserme e negli spacci di cibi e bevande esistenti negli stabilimenti dipendenti dalle pubbliche amministrazioni.

L'articolo 2 della L.N. 1602 del 1962 stabilisce l'inidoneità permanente del personale marittimo ad essere reimbarcato in presenza di problematiche alcolcorrelate.

La legge 626 del 17 settembre 1994, tutelando i lavoratori dai rischi connessi all'attività lavorativa, prevede che i datori di lavoro applichino tutte le misure necessarie per garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tenendo conto delle alterazioni psicofisiche che l'alcool determina in chi lo assume, è chiaro che sia il datore di lavoro che ogni lavoratore dovrebbero vigilare affinchè a causa del consumo di alcolici, non si generino situazioni di grave rischio per l'incolumità propria ed altrui.

L'articolo 15 (Disposizioni per lasicurezza sul lavoro) della Legge Quadro in materia di alcool e problemi alcolcorrelati n.125 del 30 marzo 2001 prevede il divieto di assunzione e somministrazione di qualsiasi bevanda alcolica nelle attività lavorative soggette ad elevato rischio di infortunio o rivolte a garantire la sicurezza, l'incolumità o la salute di altri. Successivamente, con provvedimento del 16 marzo 2006, è stato emanato un decreto attuativo che individua dettagliatamente quali siano le categorie di lavoratori a cui la norma precedente fa riferimento.

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